Automation

Holdent Group

The Challenges

Holdent Group è un centro odontoiatrico multi-sede con un patrimonio consolidato di pazienti e anni di storico clinico. Eppure, come accade in molte realtà sanitarie strutturate, una quota significativa di quel valore rimane inutilizzata: appuntamenti non ripresi dopo un primo ciclo di cure, preventivi accettati ma mai pianificati, follow-up programmati e poi dimenticati da entrambe le parti. Il risultato è quello che nel settore viene chiamato "fatturato dormiente" — opportunità reali, già acquisite, che si perdono nel silenzio operativo quotidiano. Il problema non era la qualità delle cure né la relazione con i pazienti. Era strutturale: la gestione dei richiami avveniva in modo manuale, non sistematico, con un carico operativo che cresceva esponenzialmente al crescere del database. Ogni risorsa dedicata al recall era una risorsa sottratta alla reception e alla gestione dell'agenda. Il ciclo si ripeteva senza che il valore latente dello storico venisse mai pienamente attivato. xsolve ha affrontato il progetto con un approccio in quattro fasi, progettato per trasformare un problema ricorrente in un sistema di generazione valore autonomo — con piena conformità alle normative sulla privacy e al GDPR.


Opportunità invisibili nel database

Il primo step è stato un'analisi strutturata dello storico pazienti attraverso Claude AI. L'obiettivo: identificare i profili ad alto potenziale di riattivazione — pazienti con preventivi aperti, cicli interrotti, o intervalli di follow-up superati. Dati aggregati e anonimizzati, analisi condotta nel pieno rispetto della compliance privacy e del GDPR.


Recall manuali: scalabilità impossibile

Affidarsi a telefonate singole e promemoria cartacei non era sostenibile su scala. Il sistema di Smart Recall sviluppato per Holdent automatizza la sequenza di contatto, con uno scheduling intelligente che determina il momento ottimale per ogni richiamo — senza impattare il lavoro dello staff di reception.


Nessuna visibilità sul funnel di riattivazione

Senza metriche, ogni azione restava isolata. Il sistema di Continuous Reporting implementato monitora ogni fase del funnel in tempo reale: quanti pazienti contattati, quanti risposto, quanti convertiti in appuntamento. La clinica ha per la prima volta un cruscotto di controllo preciso sull'intero processo.


Azione una-tantum vs sistema ricorrente

La differenza tra una campagna recall e un sistema di recall è la continuità. Il progetto con Holdent è stato progettato per funzionare in modo autonomo e persistente: non un intervento una-tantum, ma un layer operativo permanente che genera valore ricorrente indipendentemente dal carico di lavoro del team.


Il flusso operativo

1. AI Data Mapping

2. Smart Recall

3. Reporting

4. Valore Ricorrente


The Results

35% Conversion rate sui recall

Intero Sistema attivo, fine sistema a chiamata

0 Violazioni compliance privacy


Il risultato più rilevante non è solo il 35% di conversione sui recall — cifra significativa in un settore dove i tassi medi si attestano ben al di sotto. Il risultato strutturale è il passaggio da un approccio reattivo a un sistema proattivo: Holdent non attende più che il paziente torni spontaneamente, ma presidia in modo sistematico ogni fase del ciclo di riattivazione. Il fatturato dormiente diventa, per la prima volta, una variabile controllabile. L'intero processo è stato progettato con un approccio privacy by design: i dati pazienti sono trattati nel rispetto integrale del GDPR, con accesso controllato e tracciabilità completa delle operazioni — un requisito non negoziabile in ambito sanitario. Il passo successivo è l'estensione del sistema agli altri touchpoint del patient journey, con l'obiettivo di costruire un ecosistema di engagement continuo che accompagni il paziente dalla prima visita al follow-up a lungo termine.